Kusterle, Lade


Nell’infinito immaginario di Roberto Kusterle, la Galleria Marco Codognotto presenta al pubblico e ai collezionisti una selezione di opere realizzate nel 2018 dal ciclo “L’ Ade”, ispirate alle visioni evocate dalle antiche necropoli Etrusche.
La fotografia per l’artista goriziano è diventata nel tempo un medium espressivo che trascende lo strumento.
La fotografia si intreccia con la grafica inventando un processo creativo unico, a creare un ponte tra passato e presente; una costante della cultura e dell’arte.
Kusterle lavora per sovrapposizioni e sottrazioni di idee, di sperimentazioni, di ombre, di colori, di forme, generando nel tempo un linguaggio espressivo personale.
Anche in questa serie, i modelli fotografati (siano umani o inanimati) divengono una tela bianca da cui far emergere richiami ancestrali e rituali, sedimentati in un costante stratificarsi di segni, textures e ombre, che segnano il passare del tempo fin dalla comprensione del concetto di tempo.
Kusterle rilegge, con i mezzi della contemporaneità, la linea di un passato che conduce alle radici del pensiero.

Catalogo della mostra a cura di Marco Codognotto con testo di Eva Comuzzi.