Guido Crepax , “Absolute Valentina”

La galleria è lieta di presentare la monografica di Guido Crepax , “Absolute Valentina ” che per l occasione sarà integrata da un catalogo con testi di Arianna Baldoni e  Antonio Crepax.  In mostra saranno esposte un nucleo di venti opere dedicate a Valentina,  il celebre personaggio creato da Guido Crepax nel 1965 tuttora  impressa nell’ immaginario collettivo per l’ inconico caschetto corvino ispirato all’ attrice Louise Brooks e a Luisa Mandelli,  moglie dell’ autore.  Valentina Rosselli , fotografa di professione , nata dalla raffinatissima mano di Guido Crepax il 25 Dicembre del 1942 a Milano , ha percorso la storia , gli eventi , invecchiando in tempo reale con il lettore. ” Come in un sogno lucido l’ estetica intellettuale di Valentina ha abitato le emozioni , il mistero che si cela nell’ erotismo psichico , il moto ondivago della coscienza che sfuma nell’ illusione dell’ avventuriero.  Lo sguardo magnetico di Valentina, sin dalla sua prima apparizione sulla rivista  Linus nel 1965 , ha attraversato l’ evoluzione delle stagioni, il tempo lineare e circolare, geografie di mondi reali e fantastici ” scrive Arianna Baldoni.  

Kusterle, Lade


Nell’infinito immaginario di Roberto Kusterle, la Galleria Marco Codognotto presenta al pubblico e ai collezionisti una selezione di opere realizzate nel 2018 dal ciclo “L’ Ade”, ispirate alle visioni evocate dalle antiche necropoli Etrusche.
La fotografia per l’artista goriziano è diventata nel tempo un medium espressivo che trascende lo strumento.
La fotografia si intreccia con la grafica inventando un processo creativo unico, a creare un ponte tra passato e presente; una costante della cultura e dell’arte.
Kusterle lavora per sovrapposizioni e sottrazioni di idee, di sperimentazioni, di ombre, di colori, di forme, generando nel tempo un linguaggio espressivo personale.
Anche in questa serie, i modelli fotografati (siano umani o inanimati) divengono una tela bianca da cui far emergere richiami ancestrali e rituali, sedimentati in un costante stratificarsi di segni, textures e ombre, che segnano il passare del tempo fin dalla comprensione del concetto di tempo.
Kusterle rilegge, con i mezzi della contemporaneità, la linea di un passato che conduce alle radici del pensiero.

Catalogo della mostra a cura di Marco Codognotto con testo di Eva Comuzzi.

Vanni Cuoghi – Tra sogno e (di)segno


La galleria è lieta di presentare la monografia di Vanni Cuoghi,  Tra sogno e (di)segno,  con un testo di Arianna Baldoni. In mostra  un nucleo di venti opere della serie dei diorami dal titolo Monolocale e Saluti da…., realizzate ad acquarello e china su carta a partire dal 2014 sino ad oggi. A queste si affiancano due dipinti su legno sagomato che raffigurano alcune piante officinali , tema trattato da Cuoghi negli ultimi anni di ricerca , esplorando il concetto della Messa in scena della Pittura contestualmente all’ibridazione linguistica del disegno e della scultura attraverso la tecnica del paper cutting e della sagomatura. La sua pratica prende avvio dal segno di una penna, un bisturi o una lama per tracciare dapprima il contorno dello spazio e delle figure che poi ritaglia dal supporto cartaceo oppure da tavole lignee. ” C’è una strada che la pittura percorre, in cui si relaziona obbligatoriamente con la terza dimensione ed è la lingua della scenografia in cui lo spazio viene agito simulando la vita attraverso la narrazione” spiega Cuoghi. ” Affrancandosi dalla matrice originaria , le forme , le miniature e i ritagli si combinano creando l’intreccio narrativo che si riflette in piani multipli dipinti.  Il linguaggio pittorico si appropria così delle tecniche archetipiche sia della scultura, assumendo connotazioni oggettuali sia dell’ architettura nella definizione dello spazio. Nella serie dei Monolocali,  creata in cento esemplari,  riverberano atmosfere metafisiche e stranianti,  quasi fossero microcosmi di storie silenti,  enigmi traslati nel tempo,  laddove lo sguardo adombra l’ignoto.  Si tratta di narrazioni che si fanno aneddoto sulla potenza illusionistica delle immagini dipinte,  disegnate , ritagliate,  rifilate. Nel ciclo Saluti da…, tra quinte e piani alterni all’ interno di piccoli contenitori in plexiglass,  prendono forma racconti di eventi passati tra cui due lavori inediti realizzati da Cuoghi in omaggio alla città di Udine.